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Il sistema scolastico in Kenya

La riuscita del progetto Renascence passa anche attraverso l’insegnamento, scolastico o professionale. Infatti non è solo dando cibo e un letto ai ragazzi di strada che questi potranno essere recuperati e avviati a una nuova vita, bensì dando loro gli strumenti per poter creare da loro stessi quella vita.

Con lo studio o l’apprendimento di un mestiere daremo loro le basi per potersi realizzare ed avere quel cibo e quel letto che ora non hanno e che sono costretti a domandare ad altri. E l’importanza dell’istruzione la conosciamo bene visto che noi per primi cerchiamo la realizzazione del nostro futuro e l’indipendenza personale attraverso il superamento di tutte le fasi scolastiche, dalla scuola elementare (se non anche ormai già dalla scuola materna) sino alla scuola secondaria e l’università.

Sappiamo che in Italia “l’educazione e cura della prima infanzia, per la fascia di età inferiore a 3 anni, è offerta dagli asili nido ed è gestita a livello locale”. Ma “non è parte del sistema educativo.” Eurypedia.

All’età di 3 anni, e sino ad arrivare ai 6, abbiamo la scuola pre-primaria, che rientra nel sistema educativo anche se non è obbligatoria. Dai 6 anni, e per i 10 successivi, quindi sino ai 16 anni, inizia la scuola dell’obbligo, composta da 5 anni di scuola primaria, 3 di scuola secondaria di primo grado e 2 di scuola secondaria di secondo grado. Eurypedia.

Vediamo come è suddiviso invece il sistema scolastico in Kenya, dove abbiamo:

la pre-school, ossia la scuola pre-primaria. L’iscrizione si fa a 5 anni e dura un solo anno;

la primary school, cioè la scuola primaria. Questa ha un percorso di 8 anni, dalla classe Standard 1 alla Standard 8 e ci si iscrive all’età di 6 anni. È gratuita dal 2003 ed è obbligatoria;

la secondary school, cioè la scuola secondaria, che ha un percorso di 4 anni, dalla classe Form 1 alla Form 4, quindi dai 14 anni alla maggiore età. È gratuita dal 2008 ed è obbligatoria;

la tertiary education, non gratuita e non obbligatoria. I programmi di educazione post-secondaria in Kenya possono essere di due tipi:

  1. quelli offerti da istituti e industrie all’interno del sistema VET (Istruzione e formazione professionale) e includono tutti i corsi di istruzione e formazione professionale tecnici e industriali (TIVETs);
  2. quelli offerti dalle università e da altri istituti di istruzione universitaria.

Le offerte formative che interessano il progetto Renascence sono la primary school e la secondary school.

In Kenya sono presenti sia scuole pubbliche che scuole private, dove le seconde non sono sotto il controllo diretto dello Stato, ma operano comunque sulla base di condizioni stabilite insieme al Governo, come ad esempio la loro registrazione e supervisione.

Nel paese, come accennato, solo di recente l’educazione è diventata gratuita. Si è iniziato nel 2003 con la scuola primaria e nel 2008 con la scuola secondaria. Questo ha portato ad una crescita notevole delle iscrizioni, dove per la primary school si è passati da 5,9 milioni nel 2002 a 7,2 milioni di iscritti nel 2003, e a 8,8 milioni nel 2010. Per la secondary school si è invece passati da 860 mila iscritti nel 2007 a 1,4 milioni nel 2008. E ora il tasso di iscrizione scolastica è tra i più alti al mondo.

L’importanza dell’educazione, sia per l’individuo che per lo Stato è ben riassunta nel documento citato:

L’educazione è considerata un diritto umano e un bisogno basilare. I vantaggi socio-economici e politici che derivano dall’educazione sono chiari. Gli studi indicano che i paesi con un alto tasso di alfabetizzazione di uomini e donne hanno livelli più bassi di fertilità, una più bassa mortalità infantile e materna, un’aspettativa di vita più lunga e parità di genere in questioni di sviluppo. Inoltre, i profitti economici e sociali dell’investimento nell’educazione sono altamente significativi.

E ancora, trattando dei rendimenti scolastici:

Le ragazze hanno un miglior rendimento nell’apprendimento della lingua Inglese e della lingua Swahili, mentre i ragazzi hanno rendimenti migliori in materie come le scienze, la religione e le scienze sociali.

La gratuità della scuola non significa però che questa sia completamente gratuita. Infatti ci sono comunque delle spese che gli studenti e le loro famiglie devono affrontare. Ad esempio la divisa scolastica (le scuole hanno una divisa di riconoscimento e gli studenti devono indossarla), i libri e il materiale di cancelleria…

Le materie studiate nella primary school sono sei: lingua Swahili, lingua Inglese, Scienze, Matematica, Scienze Sociali e Religione. Le materie della secondary school invece differiscono da scuola a scuola, come accade in Italia. Per quel che riguarda invece lo score, cioè il punteggio dei risultati degli esami per l’ammissione alle fasi successive della carriera scolastica, il minimo richiesto varia a seconda della scuola o dell’università che si desidera frequentare.

Anche gli orari e la gestione interna delle scuole sono diversi da quelle dell’Italia: in Kenya la campanella d’ingresso suona alle 7 del mattino e quella d’uscita alle 4 del pomeriggio, con piccole differenze se si tratta di scuole pubbliche o private. Nelle scuole kenyane si canta l’inno nazionale, il lunedì e il mercoledì prima delle lezioni e il venerdì dopo le lezioni. Di sabato non c’è scuola.

Le scuole pubbliche hanno ancora qualche difficoltà: sino a qualche anno fa gli studenti dovevano portare legna e acqua che sarebbero poi serviti per preparare il pranzo, ma oggi questo non è più richiesto. Però devono ancora portarsi da casa la carta igienica. E le pulizie non vengono effettuate dai bidelli, ma sono gli studenti stessi che prima dell’inizio delle lezioni devono sistemare le aule.

Un’altra differenza con il sistema scolastico italiano riguarda le vacanze. Mentre in Italia abbiamo praticamente nove mesi continui di scuola, da settembre a giugno, e le vacanze coincidono con la stagione estiva, in Kenya l’anno scolastico inizia a gennaio e termina a novembre, con le lezioni che hanno cicli di tre mesi, intervallate da un mese di vacanza. Quindi: lezioni da gennaio a marzo e vacanze ad aprile; lezioni da maggio a luglio e vacanze ad agosto; lezioni da settembre a novembre e vacanze a dicembre.

 

TIVET (Technical, Industrial, Vocational and Entrepreneurship Training)

VET (Vocational and Entrepreneurship Training)