Introduzione

e cenni storici

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Introduzione

e cenni storici

Alcuni cenni sulla lingua Swahili [1]

 

La lingua swahili è classificata fra le dodici lingue più importanti del mondo: è parlata sulla costa orientale dell’Africa dalla Somalia fino al Mozambico, ed è largamente usata nell’interno fino al Congo, dove fu prima portata dalle carovane che partivano da Zanzibar. Il dialetto più conosciuto è infatti quello di Zanzibar, il Kiunguja, che è stato perciò riconosciuto e adottato come lingua ufficiale di Kenya, Tanzania e Uganda. In Tanzania e Kenya è anche lingua nazionale.

In origine il kiswahili era un bantu ibrido adottato dai mercanti Arabi e Persiani nelle loro comunicazioni con gli indigeni della costa. Mentre ricavò dall’arabo la ricchezza dei vocaboli (circa il 27% dei vocaboli sono prestiti arabi), il kiswahili ritenne delle lingue bantu il sistema grammaticale, basato sulla concordanza di aggettivi, pronomi, e verbi coi sostantivi a cui si riferiscono, fatta per mezzo di affissi (prefissi, infissi e suffissi) che variano a seconda della classe di appartenenza del sostantivo.

Mentre in italiano la concordanza si fa cambiando le desinenze dei nomi, aggettivi, verbi, ecc. secondo il genere e il numero, in kiswahili si cambia perlopiù la prima parte delle parole, ossia i prefissi, lasciando quasi sempre immutata la seconda parte della parola che è la radicale. Per esempio:

In italiano: Un ragazzo buono porta il suo libro

Tre ragazzi buoni portano i loro libri

In kiswahili: Mtoto mwema mmoja analeta kitabu chake

Watoto wema watatu wanaleta vitabu vyao

È perciò evidente la necessità e l’importanza per chi studia la lingua di conoscere bene la classificazione dei nomi, i loro prefissi ed infissi, ed il loro uso.

 

Cenni storici

La lingua swahili (o kiswahili), che verosimilmente era parlata lungo la costa orientale africana da circa 15 secoli, è andata acquistando sempre maggior importanza in tempi recenti.

Durante il periodo coloniale, la lingua fu studiata, ne fu unificata l’ortografia, arricchito il vocabolario e il potere di espressione per far fronte alle necessità dei tempi moderni. Fu curata la raccolta del suo patrimonio letterario consistente in preziose composizioni antiche, furono incoraggiate le composizioni nuove, pubblicati libri di lettura e testi scolastici per lo studio delle scienze, fu introdotta nella liturgia delle varie confessioni religiose, ne fu intensificato l’impiego come mezzo di comunicazione fra le tribù. Il kiswahili ha ormai il suo posto assicurato fra le maggiori lingue dell’Africa moderna.

Raggiunta l’indipendenza politica, i popoli dell’area swahili hanno preso sempre più coscienza del valore del loro idioma come lingua di cultura africana e come elemento unificatore.

Oltre ad essere la lingua più parlata dell’Africa a sud del Sahara, il kiswahili ha il vantaggio di non essere la lingua esclusiva di una tribù, per quanto importante, ma di aver valicato i confini tribali. Da valutazioni recenti si ritiene che attualmente il kiswahili sia conosciuto da 90 milioni di persone. Nelle repubbliche di Tanzania e Kenya esso è stato dichiarato lingua nazionale. Un’assemblea di esponenti delle varie organizzazioni politiche zairesi ha dichiarato il kiswahili «lingua franca» per tutti i popoli del Congo. Anzi, nel Congresso internazionale degli Scrittori e Artisti Africani a Roma nel 1959, il kiswahili fu una delle due lingue trovate più adatte a diventare l’unica lingua africana. Come tale è stata riconosciuta  dall’UNESCO per tutta l’Africa a sud del Sahara. Verso la fine degli anni Sessanta fu scelto come lingua ufficiale dell’Afro-America, ed è attualmente studiata, come lingua straniera moderna, in molte università, specialmente dalla popolazione afro-americana. Il kiswahili classico e più puro è quello parlato nell’isola di Zanzibar e lungo la vicina fascia costiera. La parlata è meno pura mano a mano che ci si allontana verso l’interno del continente e verso nord o sud.

Lo sviluppo della lingua e l’intensificarsi delle relazioni commerciali, tecniche e culturali tra i paesi africani e l’Italia e gli altri paesi europei ed extraeuropei, hanno suscitato negli ultimi decenni un vivo interesse per lo studio del kiswahili.

 

Il kiswahili lingua ufficiale dell’Africa?

L’incontro dei capi dei paesi africani che si è tenuto a Durban all’inizio di luglio 2002, ha decretato la nascita dell’UA (Unione Africana). In tale occasione è stata approvata a maggioranza dai leader africani la mozione che prevede l’introduzione della lingua kiswahili come lingua ufficiale dell’Unione.

 

Parlate swahili

I principali dialetti o parlate swahili sono:

-nel Nord: Kiamu (isola di Lamu); Kimvita (Mombasa); Kipate (isola di Pate);

-nel Sud: Kiunguja (Zanzibar); Kipemba (isola di Pemba);

nel Congo sud-orientale: Kingwana.

[1] G. MARTINI, Corso di lingua Swahili. Grammatica, esercizi, dialoghi, vocabolario, Ulrico Hoepli Editore 2010, ristampa aggiornata 2014, pp. 9-10.